mar 4, 2013
Federica

Aspettando l’11 Marzo …

Aspettando l'11 marzo

Non sono animalista, non sono vegetariana, non sono vegana, ma nutro un profondo rispetto per gli animali così come per tutte le creature con cui condividiamo questo nostro mondo.

Talvolta questa convivenza non è facile, l’uomo è tristemente il più forte e capita che pieghi le altre specie in nome del suo volere. L’11 marzo è per me una data importante, perché sarà la data in cui, forse (è troppo sperare?) si interromperanno finalmente i test sugli animali a scopo “cosmetico” in Europa. Se davvero ciò accadrà, sarà un’importante vittoria per gli animali, ma lo sarà anche per l’uomo, che avrà riconosciuto, una volta di più, la dignità di questi nostri compagni. Fino a poco tempo fa una notizia del genere non mi avrebbe detto nulla, innocentemente pensavo che i test sugli animali fossero qualcosa di indolore. Non prendetemi per pazza, ma credevo si passassero i rossetti sulle “labbra” dei conigli, tanto per dirne una. Poi, per caso, alcuni mesi fa sono capitata su un blog che trattava l’argomento e ho fatto delle scoperte terribili. Per  circa due settimane non sono riuscita ad utilizzare cosmetici, ma poi ho capito che quella non era la via giusta e ho deciso di apportare dei cambiamenti alla mia vita. Promisi a me stessa che ci sarebbe stato un cambiamento nel mio Beauty e che da quel momento in poi il 50% dei prodotti che avrei acquistato sarebbero stati cruelty free. Non era molto, ma per me era già un inizio, acquistando prodotti certificati “amici degli animali” mi sembrava già di fare qualcosa di concreto; decisi anche che avrei regalato unicamente prodotti non testati sugli animali. Ma con il passare delle settimane questo non mi bastava, così mi ripromisi di acquistare ben il 70% di prodotti cruelty free. Nel giro di pochi mesi il mio Beauty si riempì di cosmetici “eticamente sostenibili”, poiché quando alcuni di essi terminavano li rimpiazzavo con altri, non testati. Ma non ancora contenta, gli acquisti cruelty free divennero l’80% ed attualmente sono il 90%. Spero un giorno di poter arrivare al 100% ma sarà difficile se le aziende non intervengono per dare anche il loro contributo. Non possiamo certo essere noi consumatori a far tutto, anche se indubbiamente le nostre scelte in fatto di acquisti hanno un loro peso. Per quanto mi riguarda ho convertito tutti i prodotti per la cura del viso e del corpo ma continuo ad utilizzare diversi cosmetici non certificati per il Make Up, per i capelli e per alcune mie intolleranze. Perché, vi chiederete voi? Perché le alternative presenti sono numericamente scarse e poco soddisfacenti. Perché posso metterci “del mio” fino a un certo punto, ma non posso arrivare ad acquistare dei prodotti costosi di mediocre qualità. Per esempio, alcuni dei prodotti Make Up che continuo ad utilizzare e ad acquistare non sono certificati e non esistono sul mercato (ho sperimentato di tutto!) delle valide alternative. La scelta che rimane in certi frangenti è quella di acquistare prodotti testati, ma è una scelta fatta con una certa tristezza…proprio per questo motivo spero in un’evoluzione delle aziende!

Ma come stanno le cose attualmente?

Secondo la Direttiva Europea 92/32/CEE ogni nuova sostanza chimica che viene messa in commercio deve essere testata sugli animali. La direttiva 76/768/CEE impone anche dei test specifici sugli animali per i cosmetici. I test sono effettuati quasi sempre sui conigli. La Direttiva di cui si parla tanto negli ultimi tempi è la 93/35/CEE che ha come scopo quello di eliminare i test per i prodotti cosmetici sugli animali e tratta sia del prodotto finito che degli ingredienti che lo compongono. Questa Direttiva avrebbe dovuto divenire effettiva nel lontano 1993 e, ad oggi, l’11 marzo 2013 si crede sia il giorno in cui entrerà in vigore. Al momento in Europa è proibito testare il prodotto finito e commercializzare prodotti creati e testati oltre l’Europa. La dicitura che si trova su molte confezioni e in molti siti di case cosmetiche “prodotto finito non testato sugli animali” è in realtà uno specchietto per le allodole, poichè riporta semplicemente ciò che sostiene la legge in vigore e soprattutto non dà garanzie sul fatto che tutti gli ingredienti siano stati testati o meno sugli animali. Il consumatore, che magari si fida innocentemente di tali diciture, deve quindi stare attento agli ingredienti che compongono il prodotto. Le ditte cruelty-free, infatti, sono quelle che non sperimentano i componenti del cosmetico e non commissionano ad altre ditte e aziende questi test e che affermano che i test condotti sulle materie prime sono avvenuti prima di uno specifico anno deciso dall’azienda. Dopo quella data l’azienda non ha più testato o commissionato test su animali. Le aziende  che sono interessate ad intraprendere questo cammino possono quindi certificarsi Icea oppure aderire allo Standard Internazionale “Non testato sugli animali”, con un’autocertificazione. ICEA, “Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale, è un consorzio che controlla e certifica aziende che svolgono la propria attività nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente, tutelando la dignità dei lavoratori e i diritti dei consumatori. ICEA controlla per LAV le aziende che vogliono certificarsi”. Per essere sicuri che una ditta non testi su animali, bisogna far fede solo a determinati elenchi presenti nel Web, come questo. Tutte le aziende che non sono presenti in questo elenco, sono ditte che non sono certificate o che non hanno autocertificato l’adesione allo Standard Internazionale.

Quindi?

Quindi la speranza è che le cose cambino e che sempre più ditte aderiscano a determinati standard per le loro ricerche. Personalmente mi impegnerò a trovare sempre più alternative ai cosmetici testati su animali, in modo da avere un Beauty sempre più “eticamente sostenibile”! Ma…ciò non vuol dire che sarò in grado di sottrarmi totalmente all’acquisto di prodotti non certificati, il mio attuale obbiettivo è quello di comprarne sempre di meno, continuare ad usare unicamente i prodotti non certificati di cui non esiste sul mercato una valida alternativa. Con questo post vorrei mettere un po’ in luce l’attuale situazione e informare alcuni innocenti ed incauti consumatori di come stanno le cose. Il mio intento non è quello di convincere le persone a non usare prodotti non testati, ma magari ad usarne di meno, informandosi su ciò che sono in realtà i test su animali. Il mio utopico sogno prevede che se ognuno di noi riuscisse ad acquistare almeno la metà dei prodotti che utilizza quotidianamente da ditte cruelty free, sarebbero sempre di più le ditte che non testerebbero e si entrerebbe in un meraviglioso circolo in cui ognuno di noi acquisterebbe sempre più prodotti non testati e sempre più ditte si convertirebbero al cruelty free! Ed esisterebbero sempre più valide alternative “eticamente sostenibili” tra cui scegliere!!! Vi pare poco??? :)

  • stefano

    con la crisi che c’è una legge simile cade nel momento sbagliato, rischia solo di mettere in ulteriore difficoltà le aziende,soprattutto quelle piccole, con tutto il rispetto per gli animali, non voglio venire frainteso, ma rimettere a norma laboratori, attrezzature ecc potrebbe essere un colpo che si traduce in cosmetici si cruelty free ma magari di qualità scadente e prezzo maggiorato.

    • Federica

      Ciao Stefano! A parer mio conviene cogliere la palla al balzo e sperare che domani le cose cambino davvero. E’ vero che questi sono tempi di crisi, ma sono anni che si tenta di introdurre questa legge, ci sarà mai un momento davvero propizio? Personalmente sono disposta a spendere qualcosa in più pur di acquistare prodotti non testati, come del resto già faccio. Spero solo non diminuisca la qualità dei prodotti… :)

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chi sono

Sono un'amante della buona cucina, dei libri indimenticabili, del Pilates, dei cosmetici preziosi, dei profumi orientali e dell'estate. Questo blog nasce dall'esigenza e dalla voglia di condividere questi piaceri con altri e dall'unione di due grandi passioni: quella per la cura e l'amore verso di sè e quella per la scrittura. Auguro a tutti una buona lettura! :) Federica

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