apr 16, 2013
Federica

Cruelty Free: Aggiornamento Aprile 2013

Coniglietti

Carissime amiche e carissimi amici, eccomi qui ad affrontare nuovamente l’argomento dei cosmetici testati sugli animali di cui avevo già affrontato la questione in questo articolo.

Questo è quello che è successo: da lunedì 11 marzo 2013 è entrato in vigore il divieto totale, in tutto il territorio comunitario, di testare e commercializzare ingredienti e prodotti cosmetici sperimentati sugli animali. Questa è indubbiamente una grande, importantissima vittoria per chi come me ha a cuore la vita dei nostri amici animali e trova inutili tante morti quando esistono diverse alternative al dolore e alla sofferenza.

Ma cosa è veramente cambiato?

In realtà gli animali restano ancora cavie nel contesto della ricerca scientifica e su questo punto non mi permetto di pronunciarmi, ma il divieto alla sperimentazione nel campo della cosmetica è sicuramente un successo!

Questa nuova direttiva a livello europeo pone un freno ad un certo tipo di sperimentazione. Esiste sempre però il fantasma di un certo Regolamento Reach, che prescrive che ogni sostanza chimica con la quale l’uomo può venire a contatto deve essere testata sugli animali qualora non siano disponibili metodi sostitutivi. Possiamo dunque immaginare che continueranno ad esserci aziende che andranno avanti a sperimentare avvalendosi di questo regolamento (anche per sostanze che verranno utilizzate nel campo della cosmesi).

Resta poi il dubbio su tutte quelle sostanze che, pur rientrando nel settore della cosmesi, sono state sino ad oggi sottoposte al regime dei farmaci in quanto in grado di penetrare maggiormente nell’organismo umano rispetto ad altre. Tali sostanze devono passare anche i test di tossicità e come saranno trattate dopo l’11 marzo non è ancora chiaro. Inoltre è possibile oltrepassare tali divieti in casi eccezionali, in casi in cui, per esempio, sorgano gravi preoccupazioni riguardo alla sicurezza di un ingrediente cosmetico, previo parere della stessa Commissione europea. Come potete notare la situazione non è ancora molto chiara…

Cosa fare quindi?

La cosa migliore, come anche consigliato dalla LAV, è quella di continuare a tenere gli occhi aperti, preferendo i cosmetici di ditte certificate Cruelty Free o che hanno aderito allo Standard internazionale “Non testato sugli animali”. Bisogna continuare a chiedere alle ditte di produrre cosmetici non testati che contengano sostanze “anziane” cioè già conosciute, che quindi non abbiamo bisogno di nuova sperimentazione per essere poste sul mercato. A mio parere preferire cosmetici non testati sugli animali è una scelta rispettosa e responsabile. Sono convinta che se tutti noi continueremo a preferire valide alternative Cruelty Free qualora esistano, le aziende dovranno necessariamente omologarsi e puntare alla ricerca di soluzioni alternative ai test sugli animali.

Prometto di aggiornarvi quando la situazione sarà meno nebulosa.

  • grazie per questo articolo! molto interessante!

    • Federica

      Grazie!

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chi sono

Sono un'amante della buona cucina, dei libri indimenticabili, del Pilates, dei cosmetici preziosi, dei profumi orientali e dell'estate. Questo blog nasce dall'esigenza e dalla voglia di condividere questi piaceri con altri e dall'unione di due grandi passioni: quella per la cura e l'amore verso di sè e quella per la scrittura. Auguro a tutti una buona lettura! :) Federica

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